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Chiesa

Il termine deriva dal greco ἐκκλησία (ekklēsía): l'assemblea di chi è "chiamato fuori" per condividere un cammino. Questa immagine definisce la nostra essenza: un luogo di incontro per chi cerca e vive ciò che dona benessere spirituale. L'esempio più antico di questa struttura è l'ekklesiastérion di Paestum (Salerno/Italia)[foto] cuore pulsante della vita comunitaria. Oggi, la nostra Chiesa rinnova quel senso di assemblea in un piccolo cenacolo nascente e inclusivo. Ispirandoci alla tradizione liberale, ma con riti essenziali, chiamiamo a raccolta chi cerca una spiritualità fondata sulla libertà di coscienza, dove il messaggio del Cristo si fa luce, amore e trasformazione.


Cattolica

Il termine deriva dal greco καθολικός (katholikós), ovvero "universale", "secondo il tutto". Fin dai primi secoli, questa parola indicava una fede aperta a ogni essere umano, capace di abbracciare l'umanità nella sua interezza. Nelle prime comunità, l'adesione nasceva da una scelta personale e profonda, maturata nell'incontro con la forza trasformante del messaggio evangelico. Oggi la nostra Chiesa vuole vivere questa universalità come accoglienza incondizionata. Il simbolo del pesce in greco antico ἰχθύς (ichthùs) è l'acronimo di Iesùs Christòs Theòu Uiòs Sotèr (Gesù Cristo, di Dio Figlio, Salvatore) e testimonia il messaggio iniziale cristiano di incontro ed accoglienza universale.


Liberale

Il termine deriva dal latino liberalis: "degno di una persona libera". Storicamente indicava una nobiltà d'animo fondata sulla libertà di pensiero e di coscienza. Oggi, questa radice definisce la nostra apertura alle libertà individuali e il dialogo armonioso tra spiritualità, filosofia e scienza. Crediamo in una ricerca interiore che trova nel valore della libertà il suo spazio più sacro. Essere "liberali" significa accogliere la diversità come ricchezza e promuovere un cammino di consapevolezza. È un invito a vivere la propria fede non come un obbligo, ma come una scelta libera e consapevole, capace di generare una reale trasformazione nel mondo contemporaneo.


Di Cristo

Essere "di Cristo" significa vivere il messaggio evangelico come una via di liberazione interiore, che riconosce la dignità della persona, la libertà di coscienza e il valore del libero arbitrio. La fede diventa così un cammino che unisce spiritualità e responsabilità, dove il messaggio d'amore del Cristo ispira l'incontro tra l'antica tradizione e la libertà dell'uomo contemporaneo. In questa visione, il Cristo non è soltanto una figura storica, ma una presenza spirituale che invita a scoprire, dentro di sé e nel mondo, una forza di luce e di trasformazione. Come ricorda il Vangelo: "Veniva nel mondo la luce vera, quella che illumina ogni uomo" (Giovanni 1, 9). Cristo è la luce che libera.



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